Costruire comunità

L’Italia è disseminata di vecchi paesini abbandonati o semiabbandonati e spesso il loro abbandono causa un’indebolimento della tenuta idrogeologica del territorio. Sin qui questi luoghi sono stati oggetto di progetti di recupero da parte di alcuni singoli “visionari” che aggregano pian piano attorno al progetto una comunità di abitanti ( abbiamo raccontato qui del paese di Glori Cantone, del paese di Succiso, di Cerreto Alpi, di Biccari, di Zollino )

Oltre ai paesi abbandonati in Italia inoltre abbiamo circa 3 milioni di persone a rischio povertà, incluse famiglie in difficoltà già per i costi di alloggio; e infine persiste un problema di integrazione dei migranti essendo il nostro un modello welfaristico che perpetua lo stato di marginalizzazione dei partecipanti.

Tre situazioni diverse ma che possono trovare una risposta comune attraverso l’approccio Glocal Community.

Glocal Community è un progetto promosso da Green Farm Movement un’organizzazione internazionale indipendente laica e no-profit che si occupa di realizzare programmi di co-pensiero/cooperazione, ricerca/formazione

Glocal Community è sostenuta anche dal bando “Coopstartup Rigeneriamo comunità”, un percorso a sostegno di progetti di cooperative di comunità è un programma nazionale, che ha l’obiettivo di promuovere nuove startup cooperative, promosso da Coop startup., un programma nazionale che ha l’obiettivo di promuovere nuove startup cooperative..

Glocal Community è un progetto che si propone di rivalutare e ripopolare le località italiane isolate e abbandonate, rispondendo contemporaneamente al bisogno di ospitare famiglie di migranti e famiglie italiane in difficoltà. Il progetto è considerato un vero e proprio esempio di business sociale, in cui anche i migranti rappresentano una reale risorsa per i nostri territori spopolati superando il mero assistenzialismo

Il borgo di Chiapporato, un bellissimo paese del 500 nell’appennino tosco emiliano, è la prima attuazione del progetto.

A Chiapporato ci sono 14 edifici da ristrutturare che saranno recuperati, con tecniche di bioedilizia, con il coinvolgimento delle stesse persone ospitate. Gli ospiti oltre alla ristrutturazione delle abitazioni parteciperanno al restauro degli elementi storici e nelle attività della comunità (legame con i servizi, forniture, verde urbano).

Essendo un paese abbandonato saranno selezionate sia i migranti sia la componente italiana ( in un paese semi-abbandonato, la componente locale è già presente e quindi si procede con la selezione della sola componente dei migranti). I criteri per i migranti sono:

  • famiglie di migranti con minori
  • intento di permanenza minima nella GlocalCommunity di 48 mesi

mentre la componente locale sarà costituita dagli assegnatari di un bando pubblico, sulla base dei seguenti criteri:

  • presenza di minori nel nucleo famigliare
  • presentazione del modello ISEE

Nel progetto di Chiapporato è inclusa la fondazione del Centro di formazione, da utilizzare come spazio educativo, ricreativo e culturale; un Ostello che, oltre a turisti e visitatori, potrà ospitare studenti e professori del centro attivando così un primo circuito economico. Un circuito che verrà rafforzato da una fattoria che nascerà attraverso l’inclusione di cooperative e di agricoltori locali, usando le terre di proprietà demaniale che circondano il paese, e dividerà il profitto usando un principio di comunione.

Un modo concreto per innescare processi di accoglienza che creino valore per i territori ospitanti

Il progetto ha attivato una raccolta fondi https://www.produzionidalbasso.com/project/glocal-community-ristrutturiamo-e-ripopoliamo-il-borgo-di-chiapporato/

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