Il posto in cui stare (bene)

Esiste la Liguria del mare, della mondanità. C’è poi, dietro quelle riviere affollate, la Liguria della montagna, dei piccoli paesi abbarbicati sulla montagna. Paesi che con il tempo si sono spopolati e rimangono testimonianze di un Italia passata.

In uno di questi centri in questi anni si è assistito ad un piccolo miracolo. Un miracolo che ha un nome “Glori the place to be”

Il luogo dove tutto si è svolto è il paese di Glori, posto a quasi 600 metri, nella valle Argentina, alle spalle della Riviera dei Fiori.

Il paese venne fondato alla metà del XIV secolo per sfuggire ad una epidemia di peste. In questo borgo medievale fino agli anni 50 vivevano 300 persone. Poi, come in molti altri casi, è iniziato un lento abbandono che ha portato i residenti ad essere, 5 anni fa, non più di 15 più qualche villeggiante nei periodi estivi. Ma poi qualcosa è cambiato. L’arrivo di Luca amante dei viaggi e con una esperienza di vita in un ecovillaggio, da il via alla trasformazione di Glori da paese da cui si parte a posto in cui stare.

L’entusiasmo di Luca è contagioso e insieme a Matteo, che si era trasferito a Glori, con la moglie, qualche anno prima, ha lanciato la pagina FB Glori the place to be, che oggi ha più di 5.000 followers, e pian piano sono iniziati ad arrivare altri abitanti che si uniscono ai residenti autoctoni.

Coppie con figli, altri sono nati in questi anni, che hanno permesso all’asilo nido del Comune di Molini di Triora, di cui Glori è frazione, di non chiudere.

Il paese pian piano è cambiato: non solo la ristrutturazione delle case; non solo la riconquista del territorio, attraverso la riscoperta dell’arte di costruire muri a secco, che ha portato a impiantare nuovi orti e coltivazioni come lavanda, zafferano e il recupero del fagiolo autoctono “munegheta” ; non solo la messa in funzione del forno sociale, in cui si fa il pane per tutti una volta a settimana; non solo la pulitura dei sentieri abbandonati, fra cui uno, di 8 chilometri, che unisce i due Santuari Mariani del territorio, ma anche, questa estate, la riapertura di una osteria che sarà vetrina per le eccellenze locali portando un altro mattoncino alla creazione di un sistema economico locale.

E a riprova della bontà del progetto è arrivato qualche mese fa il premio Voler bene all’Italia istituito da Lega Ambiente.

La pagina FB https://www.facebook.com/gloritheplacetobe testomonia i lavori e lo spirito del progetto e racconta la vita della comunità.

Ci sono ancora molte case disponibili chi desidera lavorare in comunità a contatto con la natura in modo sociale e comunitario può dare un’occhiata. Glori è un bel posto per stare e oggi lo è ancora di più di 5 anni fa.

G. Fratini

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