La torta di una volta

Ci sono delle ricette che si tramandano di generazione in generazione, e raccontano la storia di una famiglia o addirittura di un paese. Legami di parentela, amicizia, o semplici incontri sporadici magari davanti al banco del salumiere, diventano l’occasione per fare scivolare da una casa all’altra, da una tavola familiare all’altra, ricette che a volte risalgono a decenni prima, se non addirittura al secolo precedente.

Per esempio, io ho la ricetta di una torta di mele che, partendo da una signora molto anziana, nel senso che oggi avrebbe più o meno 120 anni, attraverso circa tre o quattro passaggi tra componenti della mia famiglia, è arrivata al mio quadernetto della cucina. E mi domando chi può aver dato quella stessa ricetta alla signora, magari sua madre, o sua nonna, e a questo punto saremmo già a metà ‘800. Ed è fantastico pensare che, se la traccia di base della ricetta sarà rimasta più o meno la stessa, ad ogni passaggio, il gusto di chi la metteva in pratica avrà modificato leggermente qualche ingrediente: una figlia che abbonda col burro, una madre che riduce lo zucchero, le uova che da due grandi diventano tre piccole. E hanno voglia i grandi pasticceri della TV a dire che la pasticceria è una scienza esatta: nella cucina di famiglia, non si salvano dall’interpretazione personale nemmeno le torte. E quindi eccola qua, la torta di mele arrivata dalla notte dei tempi, con gli ingredienti pesati sulla base delle manciate o delle tazze con cui si misurava una volta.

Sbucciate tre o cinque mele Golden, dipende dalle dimensioni, e tagliatele a fettine di circa mezzo centimetro di spessore.Mescolate bene in una ciotola tre uova con 250 grammi di zucchero, aggiungete 150 grammi di burro morbido a pezzetti, mezzo bicchierino di liquore tipo maraschino o rhum, a preferenza, la buccia grattugiata di mezzo limone, 250 grammi di farina doppio zero, una bustina di lievito per dolci, e un pizzico di sale. Una volta ottenuto un bell’impasto cremoso e uniforme, versatelo in una teglia precedentemente imburrata e infarinata. Metteteci sopra le fettine di mela, leggermente sovrapposte e disposte in cerchi concentrici. Non premetele troppo sull’impasto: lievitando affonderanno leggermente da sole. Infornate a 180° in forno statico per circa 45 minuti, forse qualcosa in più: fate la prova dello stecchino e sfornate la torta solo quando dopo averlo infilato nella torta, risulterà asciutto. Una volta pronta, sfornatela e fatela raffreddare. Se vi piace, potete cospargerla di zucchero a velo. Il giorno dopo, inzuppata nel caffellatte a colazione, vi darà ancora più soddisfazione Isabella Lari

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