Quando fotografai Vali

Il grande fotografo Pino Dal Gal racconta l’incontro con l’artista australiana

Una delle storie più belle che abbiamo incontrato e raccontato è quella dell’artista australiana Vali Myeers. Di seguito un’intervista che Carlo Alberto Turrini ha realizzato con Pino Dal Gal, uno dei più importanti fotografi italiani, che, durante una vacanza, l’ha incontrata fotografata e ne è diventato amico. L’intervista è accompagnata da alcuni scatti che Dal Gal realizzò in quella vacanza

Come mai decidesti di andare in vacanza a POSITANO.
Volevo conoscere questo posto così apprezzato e famoso e
sicuramente non mi ha deluso.

Eri partito da solo o con altre persone?
Ero con alcuni coetanei.

Quando arrivasti, ricordi chi ti parlò di Vali Myers?
No, nessuno me ne ha parlato, la conobbi per caso.

Che impressione ti fece il tuo primo incontro con lei? Eri da
solo o c’erano anche altre persone? Tuoi amici?

È stato un incontro casuale, ero con gli amici al bar della piazza
sulla spiaggia di Positano. L’ho riconosciuta per aver visto in un
libro di fotografia alcune immagini di lei, scattate da un grande
regista e fotografo tedesco.
L’ho successivamente rivista alla discoteca della spiaggia, mi sono
subito avvicinato per farmi conoscere e immediatamente chiederle
di posare per me.
Lei ha accettato con molta semplicità e disponibilità, ci siamo dati
appuntamento nella sua casa nel verde quasi selvaggio della
collina, sopra il paese.

Come si svolse il servizio fotografico che le facesti? Furono
foto posate/studiate o foto fatte al volo seguendo l’ispirazione?

Con una discreta camminata in un sentiero in mezzo agli alberi
sono arrivato al cancello della mitica dimora, fiabesca, inattesa. Sono stato ricevuto da un bellissimo ragazzo che indossava una
pelliccia aperta sul corpo abbronzato che mi ha accompagnato da
lei. Mi attendeva seduta in una grande poltrona di vecchio
broccato attorniata da mille oggetti, ricordi di provenienza varia;
abbiamo iniziato a parlare per conoscerci.
Lei non mi ha detto di essere un’artista anche se avevo visto alle
pareti molti dipinti e disegni in cui lei era il soggetto principale.
Mentre parlavamo le scattavo istantanee, movimenti colti in modo
naturale e talvolta le chiedevo di fermarsi e posare.
Aveva già tanti animali da accudire?
La sorpresa maggiore è stata scoprire il suo mondo magico, la sua
anima devota alla natura e agli animali che vivevano in gran
numero nel grande cortile.
Cani, gatti, galline, l’asinello il maialino e quant’altro, oltre alla
sua amatissima volpe che la seguiva dovunque.
A questo proposito ho un aneddoto indimenticabile…Lei che tiene
in braccio la gallina aspettando l’uovo da dare alla sua cagnolina,
gravida che doveva partorire.
Era una visione commovente e mistica un mondo meraviglioso,
direi il Paradiso Terrestre e lei Vali ne era il centro, il fulcro di
questo sistema.
Devo aggiungere che la sua bellezza era straordinaria e il fascino
della sua personalità, irresistibile.
Abbiamo scattato insieme molte fotografie in una intera giornata
d’estate e di sole.
E’ stata davvero incredibilmente generosa e disponibile nel
dedicarmi il suo tempo, e mi fa piacere pensare che, il lavoro fatto,
sia stato frutto di una forte empatia.

Parlava un po’ di italiano o solo inglese?
Parlava italiano con il classico accento inglese ma del tutto
sufficiente per comprenderci.

Quanto tempo rimanesti nella sua casa? Abbastanza per bere
un caffè insieme?

Un’intera giornata per gli scatti e naturalmente a Positano è facile
incontrarsi alla spiaggia e ho avuto modo di coltivare la sua
conoscenza.

Ricordi l’impressione che ti fece? Era alta di statura? Ti
sembrò felice?

Era bellissima, alta, snella, con una massa di capelli color rame
ricci e selvaggi, portava disegni geometrici sul viso per tenere
lontano gli insetti. Era sicuramente interessante e stravagante. Era
piena di vitalità, assolutamente!!!!

E del posto ricordi qualcosa?
Esperienza indimenticabile tanto che 10 anni fa, sono tornato a
Positano e l’abbiamo cercata ma, purtroppo, ci hanno dato la
brutta notizia della sua scomparsa dopo il ritorno al suo paese,
l’Australia. È stata una notizia che mi ha toccato profondamente,
perché lei era l’immagine della vita.

Infine, come vi siete salutati alla tua partenza?
Co
me si fa tra amici, credo che ci siamo abbracciati e salutati con il classico ci vediamo!!

Chi è Pino Dal Gal Pino Dal Gal, vive e lavora a Verona, dove nasce nel 1936.Giovanissimo trova nella macchina fotografica il mezzo espressivo più congeniale ed i suoi studi si orientano ad apprendere e perfezionare le tecniche di ripresa e laboratorio presso l’istituto G.Galilei di Milano. Dopo aver completato la sua preparazione, rientra a Verona dove si dedica alla foto di costume e reportage, lavorando nel contempo per i servizi editoriali della A. Mondadori Editore. Inizia così quella ricerca d’ambiente, per la quale avrà importanti riconoscimenti nazionali fin dal ‘58.
Nel 1995 viene scelto dallo storico Helmut Gernsheim per rappresentare l’Italia nella “Selezione Internazionale di Fotografia di Hildesheim (D)”, e successivamente quale unico fotografo italiano per l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo Guggenheim a Venezia

Ringraziamo il ristorante Il Covo dei Bucanieri per il sostegno al progetto

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