Giorgio Scerbanenco, italianizzazione di Vladimir Šerbanenko, nato da madre italiana e padre ucraino a Kiev il 28 luglio 1911 e morto a Milano il 27 ottobre 1969, è stato uno scrittore e giornalista italiano di origine sovietica.
Autore di letteratura noir di insuperato livello, nel 1969 scrive quella che forse è la sua migliore raccolta di racconti criminali, ambientati nell’Italia delle bettole, dei baretti, delle periferie e della piccola malavita, Milano calibro 9, ripubblicata dall’editore Garzanti nel 2000.
Il linguaggio eccellente, il ritmo, la tecnica narrativa e i personaggi a tutto tondo rendono Milano calibro 9 un’opera certamente interessante, forse la migliore dell’intera produzione scerbanenchiana.
È inoltre storicamente rilevante il suo effetto su un certo tipo di cinema popolare italiano in voga tra gli anni ’70 e i primi anni ’80 del novecento che predilige l’azione e la violenza che ha preso il nome di “poliziottesco”.
Il racconto Milano calibro 9 infatti, è alla base del soggetto del il film La mala ordina di Fernando Di Leo, mentre per il film Milano calibro 9, sempre dello stesso regista, la troupe ha preso spunto da altri racconti di questa raccolta come ad esempio Stazione centrale ammazzare subito.






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