Ci sono storie che partono da un luogo preciso, ma finiscono per parlare di esperienze condivise da molti. È il caso di “Sweet Home Cesuna”, film indipendente diretto da Bruno Carli e ambientato sull’Altopiano dei Sette Comuni, in Veneto. Dopo anni di lavoro a stretto contatto con il territorio e i suoi abitanti, il progetto, prodotto da Combo in coproduzione con MeriggioFilm e con la collaborazione della scuola di cinema Rosencrantz & Guildenstern di Bologna, punta ora a raggiungere il pubblico attraverso festival e proiezioni in sala, con una campagna di crowdfunding su Produzioni dal
Basso.
Al centro del film ci sono Daniele e Giacomo, due amici di quindici anni che trascorrono le giornate progettando di sistemare un’Ape, con l’idea di poterla finalmente utilizzare l’estate successiva. I loro piani sembrano destinati a realizzarsi, finché una notizia cambia le prospettive di entrambi: la famiglia di Giacomo si trasferirà a Chicago al termine della scuola.
L’ultimo inverno trascorso insieme diventa così un momento di passaggio, in cui l’amicizia si confronta per la prima volta con la possibilità di una separazione definitiva.
La vicenda adolescenziale si intreccia con una memoria più ampia, legata all’emigrazione che ha segnato la storia di Cesuna. La ricerca alla base del film, avviata nel 2020, ha raccolto testimonianze di partenze, famiglie divise tra continenti e legami interrotti dalla distanza. Da questi racconti prende forma una storia che guarda al passato senza perdere di vista le esperienze dei ragazzi di oggi.
Anche il metodo di lavorazione riflette questo rapporto con il territorio. Girato a Cesuna e recitato in veneto, il film coinvolge interpreti non professionisti del luogo, con i quali la sceneggiatura è cresciuta attraverso anni di incontri e prove. Nel lavoro di Bruno si ritrova inoltre un dialogo con il cinema di Ermanno Olmi, che aveva raccontato l’Altopiano in “I recuperanti” e “Torneranno i prati”.
Il film è già stato realizzato, ma il percorso per portarlo davanti agli spettatori richiede un ulteriore impegno. La raccolta fondi servirà a sostenere la preparazione dei materiali tecnici, le candidature ai festival, la promozione e l’organizzazione delle proiezioni. L’obiettivo è costruire un circuito di 40 appuntamenti in Italia, accompagnando alcune delle tappe con incontri tra il regista, il cast e il pubblico.
Con “Sweet Home Cesuna”, il passaggio dal set alla sala diventa quindi una parte integrante del progetto: dopo aver preso forma attraverso l’ascolto di una comunità, il film cerca ora di incontrarne altre, portando una storia locale in contesti diversi.
È possibile contribuire alla distribuzione del film e aiutarlo a raggiungere le sale
cinematografiche tramite la raccolta fondi che trovate qui in coda all’articolo!
https://www.produzionidalbasso.com/project/sweet-home-cesuna-portiamo-il-film-al-cinema/

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