Ora che ho sprecato
cinque anni a Manhattan
vita che decade
talento zero
parlare scollegato
paziente e mentale
cursore e numero
macchina su una scrivania
autografato triplice
sinossi e tasse
obbediente puntuale
mal pagato
rimasto sul mercato
gioventù dei miei vent’anni
svenuto negli uffici
pianto sulle macchine da scrivere
ingannato moltitudini
in vaste cospirazioni
deodoranti navi da guerra
industria finanza seria
ogni sei settimane chi
ha bevuto la mia banca del sangue
male innocente ora
parte del mio sistema
cinque anni di lavoro infelice
dai 22 ai 27 anni di lavoro
non un centesimo in banca
da mostrare comunque
spunta l’alba è solo il sole
l’est fuma O la mia camera da letto
sono dannato all’Inferno cosa
la sveglia sta suonando.
A. Ginsberg





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