Il paese rinato in nome dell’arte

Cannistra’ è un piccolo paese (280 abitanti) che sorge a 195 metri di altezza a circa due chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto e dal quale passa anche l’antica via Francigena.

Un paese le cui attività principali sono legate all’agricoltura e allevamento e con alcune produzioni artigiane tradizionali di grande qualità come il ricamo e la produzione di ceste ottenute dall’intreccio di ulivo, olmo e salice selvatici.

Un piccolo borgo con i problemi tipici di quelle realtà fino a che, nel maggio del 2011 34 fra abitanti ed ex abitanti del borgo, si dettero appuntamento nella piazzetta di fronte alla chiesa di san Giobbe per parlare del loro futuro e del futuro del borgo. Nacque così L’Associazione Culturale Cannistrà.

Si legge sulla home page del sito della associazione (cannistra.eu):

“Trentaquattro parteciparono UNA la domanda: il FUTURO del borgo e dei suoi abitanti, e soprattutto la VISIONE DEI GIOVANI.
Ma a fare piu’ male fu la risposta alla domanda di come vedevano il borgo e il loro futuro. Non c’era e non c’era neanche il Borgo.
NON C’ERA SOGNO. NON C’ERA SPERANZA. NON C’ERA FUTURO.
Fu quel giorno che nacque l’Associazione Culturale Cannistra’, il giorno della consapevolezza che Cannistra’, C’ ERA ANCORA e sarebbe vissuta e rivissuta nell’opera di ogni suo abitante. Si ripulirono le strade, si acquistarono vasi, fiori, si costruirono aiuole.”

una delle istallazioni artistiche che rendono Cannistrà un museo a cielo aperto

Già solo questa opera di cura e presa in carica del proprio territorio sarebbe meritevole.

Ma l’associazione non si è limitata, e non si limita, solo a quello.

Una delle opere di Street Art

Oggi Il borgo è un incubatore di progetti come La Pianta Che Vorrei durante la quale ciascun visitatore ha piantato a Cannistrà una propria pianta del cuore, come Palart una manifestazione che ha visto trasformati i pali della luce elettrica in opere d’arte, o come il festival di streetart Ntomenzuanastrada (nel mezzo a/di una strada) durante il quale gli artisti hanno realizzato diversi murales e istallazioni di vario genere.

uno degli esempi di Palart

Una attività intensa che ha trasformato il piccolo borgo in un museo a cielo aperto.

Ma oltre all’arte figurativa Cannistrà è palcoscenico per spettacoli e manifestazioni dal vivo e dal 2020 fra le altre iniziative ospita il Festival Andrea Camilleri .

l’angolo Andrea Camilleri

La suggestione del luogo inoltre rende il paese uno scenario anche per produzioni video. Nel borgo sono stati infatti ambientati: il video Forget Her della band Pulp Project Music e il secondo episodio della serie dialogo contro il naufragio della VRAB pictures. Episodio che ha visto anche gli abitanti del paese impegnati come attori

E poi siccome la Sicilia è sempre anche terra di gran sapori a Cannistrà si tiene una splendida sagra della salsiccia. Arte, cultura e sapori autentici una triade per lo sviluppo

per saperne di più visita il sito dell’associazione http://www.cannistra.eu/

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