Ultimo Valzer a Monticchiello

Tutti conoscono  Pienza e la sua perfezione l’emblema dell’architettura  rinascimentale. Potremmo dire il rinascimento fatto città.  Vicino si trova Monticchiello un paese agricolo dove agricoltura fa rima con mezzadria da  secoli.

Ora pensate agli anni 60, gli anni del boom, nei quali improvvisamente si cancellano, in quel piccolo paese, lavoro, cultura, tradizioni  e con esse si cancella la popolazione che, di fatto, si dimezza. Eppure i contadini rimasti non si vedono  sconfitte dalla modernità, anzi resistono e come strumento di resistenza scelgono il teatro . Così in un paese dove il teatro non c’è  il palcoscenico diviene la piazza e nasce un progetto culturale ( e sociale) del tutto originale per conservare l’identità e trovare una ragione di vita. Era il 1967 e nasceva il Teatro Povero di Monticchiello.                                                                                                                                                       A 51 anni di distanza Gli abitanti di Monticchiello ancora resistono con la loro esperienza di drammaturgia partecipata: un intero paese che si interroga su questioni cruciali per la comunità e da queste riflessioni fa nascere uno spettacolo  ideato, discusso e recitato dagli abitanti attori.

Lo spettacolo 2018 é Valzer di mezzanotte.

La nostra società pare avere continuo bisogno di feste, momenti collettivi in cui riaffermare prosperità e sicurezza, ribadire il proprio benessere, allontanare le paure: «Va tutto bene, il peggio è passato, il futuro sarà radioso». Pranzi e cene di gala, passerelle, sfilate, tripudi di camerieri e lacchè con vassoi colmi di cibo, autorità e papaveri d’ogni sorta a rassicurare il popolo in festa.

L’abbondanza ostentata come rito scaramantico. O chissà: magari come danza sull’abisso… Cosa succederebbe, allora, se una di queste occasioni di giubilo s’inceppasse e le cose non andassero come stabilito dal programma? Se le vertiginose disuguaglianze su cui poggia la cerimonia stessa iniziassero a passare dal retroscena al proscenio, con gli accorsi intestarditi nel rivendicare l’un contro l’altro le proprie convinzioni; se il rito non riuscisse più a contenere paure, aspirazioni ed ideali di una comunità confusa, perché incerta tra ricordi del passato, incomprensioni del presente, ansie per il futuro? Se, infine, dal naufragio di una serata prendesse il largo un misterioso valzer di mezzanotte, forse presagio di un nuovo giorno, forse addio malinconico al vecchio, nella silente e tenace attesa di un approdo, di un’alba, di un ritorno a casa?

DA SABATO 21 LUGLIO A MARTEDĺ 14 AGOSTO, ore 21.30 (esclusi i lunedì: 23 e 30 luglio);

MONTICCHIELLO, Piazza Nuova

regia di Andrea Cresti.

Ingresso € 13, ridotto (bambini fino a 12 anni) € 7.

Informazioni e prenotazioni: 0578 75 51 18; http://www.teatropovero.itinfo@teatropovero.it

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