Quella dell’home movie, o film di famiglia, è una tradizione che si è fatta spazio nel mondo cinematografico fin quasi dai suoi albori, tant’è che risale proprio al 1895 “Le Repas de bébé”, breve filmato dei fratelli Lumière che documenta la colazione della figlioletta del cineasta Auguste e della consorte Marguerite.
Memoria, conservazione e sentimento sono gli stessi temi su cui muove i propri passi il regista Enrico Montalbano con la creazione del documentario “DAL CÀOS”, un viaggio di osservazione all’interno della propria città (volutamente mai nominata) in cui la cinepresa esplora il processo metamorfico di una realtà urbana che a partire dagli anni Sessanta è stata inesorabilmente trasformata dalla costruzione di palazzoni che ne hanno sfregiato il volto e celato l’identità, marchiandola nel segno della speculazione e del malaffare.
Montalbano fa uso del montaggio per legare una moltitudine di filmati di repertorio che spannano decenni di storia cittadina, privati del sonoro e ricontestualizzati narrativamente con la tecnica narrativa della voce fuori campo. Si crea in questo modo un viaggio frammentato che invita a ragionare sulla misura in cui la memoria possa fungere da strumento per arginare i nostri errori e mancanze.
Il regista è responsabile di tutte le fasi della creazione di quest’opera ambiziosa e in tre anni di lavoro si è fatto carico di ogni spesa, non avendo un produttore. Chi di voi è rimasto incuriosito dal progetto di Enrico può donare un contributo sulla pagina a esso dedicata su Produzioni Dal Basso per aiutarlo a concludere le ultime due fasi di post-produzione (la componente sonora e la color correction).
Ecco il link per contribuire: https://www.produzionidalbasso.com/project/dal-caos-documentario-di-creazione/
Matteo Benassi





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