Vendemmia

Verrà il giorno del raccolto e selezioneremo i frutti.
Ci guarderemo in faccia e sapremo quanto dolce
o quanto amaro
era il sapore della vita fra le pagine.
Arriverà il momento di chiederci il conto
o di assaporare il vino della sera.
Vedremo l’arrivo dell’autunno
e la storia salire le scale passo a passo
o scendere gli scalini uno per uno.
Sapremo che il vento sarà venuto a scuotere le foglie
o a spezzare il tronco o i nostri rami.
Comprenderemo che misurammo debolezze
e fummo vivi.
Forse ci abbracceremo senza dirci niente
pensando che ne valga la pena
che non ci ha sorpreso l’inverno
che saremo stati insieme in primavera e estate
che tutto stava all’altezza dei corpi
o nella fragilità dei cuori.

Gli dei diranno che non siamo passati
per nessuna stazione.
Forse ci guarderemo negli occhi
e con le mani al petto
accetteremo che la vita ha tessuto profonde cicatrici
il ciclo delle nuvole in qualche cielo perso
sbavature e certezze
e passeggere felicità.
Forse chiuderemo il libro dove collocammo le parole
e comprenderemo che alla fine del mondo
c’è sempre un nuovo abbraccio.
Forse non esistono gradini o ascensori
ma alzeremo lo sguardo
e brinderemo
per quanto abbiamo già vissuto
e quanto no.

Luz Mary Giraldo

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