A Pavia dal 2015 esiste una realtà Esquilibrio Teatro, un gruppo di artisti che, come si legge nella presentazione sul loro sito, sono dei veri “agitatori territoriali” che, attraverso l’arte teatrale, vogliono smuovere idee, persone, storie, passioni e rivoluzioni ancora inespresse. All’inizio scuola di teatro aperta a tutte le età, che in dieci anni ha formato centinaia di allieve e allievi: poi anche elaboratori di progetti di team building con il progetto di teatro impresa e ora, dopo aver realizzato spettacoli e reading per bambini, la sfida di diventare un centro di produzione teatrale indipendente. Creare nuovi spettacoli che da Pavia muovano per arrivare in tutta l’Italia. Diventare una compagnia autonoma che nasce da una scuola e pronta a un futuro sul palco. Lo spettacolo che da inizio a questa fase è “Quello che resta”, scritto da Laura Tassi, autrice pavese e membro del direttivo di Esquilibrio.
Il testo nasce nel periodo post-Covid, da una domanda semplice e collettiva: “Cosa facciamo delle macerie che ci restano?”
Da quella domanda lo sguardo si è allargato alle tante (più di 50) guerre disseminate per il mondo ma anche alle ferite private, alla sensazione di impotenza di fronte al dolore collettivo o privato.
L’autrice si è ispirata alle lettere e alle testimonianze del marito, operatore umanitario, che ha lavorato per anni in territori di conflitto. “Quello che resta” nasce dal desiderio di condividere quell’esperienza e trasformarla in un racconto collettivo dove il contesto bellico, e quello domestico si intrecciano.
“Quello che resta” soprattutto è una supplica dolce e ostinata a non smettere di credere nell’arte, perché l’arte non abbandona mai. E quindi tra esplosioni e piccole poesie, tra giochi di magia e dialoghi che fanno sorridere, ci si prepara all’amore.
Le risorse a cui Esquilibrio Teatro può attingere sono quelle provenienti dai corsi di teatro che non possono essere sufficienti per una produzione professionale specie se si vuole pagare ogni artista e tecnico in modo dignitoso rispettando le professionalità e dando il giusto valore al lavoro culturale. Ecco quindi che per realizzare l’allestimento, contrattualizzare attori e tecnici, organizzare la distribuzione la compagnia ha iniziato un crowdfunding su produzioni dal basso. Per partecipare si può cliccare qui
Importante se la raccolta supererà l’obiettivo indicato per realizzare lo spettacolo, l’extra raccolto verrà destinato ad una borsa di studio per un allieva/o attrice/attore.
per saperne di pìù https://esquilibrioteatro.com/