Un sogno all’Avana

All’inizio fu un libro o forse no, all’inizio fu una commedia teatrale, quella in cui venne invitato a recitare Paolo Pesce Nanna in occasione della XXIV Settimana della Cultura Italiana a Cuba. Un soggiorno lungo 48 giorni: prove estenuanti in una lingua sconosciuta, la rottura della “quarta parete”, le diverse repliche e il “successo” di pubblico e critica ottenuto.

Già questi avvenimenti potevano essere la base per un bel racconto ma poi c’è da aggiungere l’atmosfera di Cuba, i suoi molti luoghi incantevoli, le esperienze personali come la riscoperta della vecchia passione giovanile per la salsa cubana e la folgorazione per il balletto classico; e poi la musica e i concerti, il cibo, la “Santería” e l’amicizia con la A maiuscola.

Da questo miscuglio di esperienze e situazioni è nato il libro “ Un italiano en l’Habana” uscito nel Gennaio 2024.

Poi Paolo Pesce Nanna deve aver pensato che un libro non bastava per raccontare l’ amore per Cuba, per la sua gente ed i suoi artisti e così è nata l’idea di realizzare “Un sogno resistente” Il film tratto dal libro.

La lavorazione è iniziata e sono state girate le scene italiane. Ora toccano a quelle da girare a Cuba e alla post produzione.

Paolo ha quindi, autoproducendo il lavoro, deciso di chiedere un sostegno economico tramite crowdfunding affinché il suo sogno diventi un sogno resistente condiviso.

Per partecipare

https://www.produzionidalbasso.com/project/raccolta-fondi-per-film-un-sogno-resistente/

Il Progetto ha ottenuto il patrocinio di Arci Nazionale e di ARCS Arci Culture Solidali

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