Il Male

Mentre gli sputi rossi della mitraglia

sibilano senza posa nel cielo blu infinito;

scarlatti o verdi, accanto al re che li schernisce

crollano i battaglioni in massa in mezzo al fuoco,

mentre un’orrenda follia, una poltiglia

fumante fa di centomila uomini,

– Poveri morti! Nell’estate, nell’erba e nella gioia

tua, o natura! tu che santamente li creasti!

– C’è un dio che ride sulle tovaglie di damasco

degli altari, nell’intenso e nei grandi calici d’oro,

che s’addormenta cullato dagli Osanna,

– e si risveglia, quando madri chine

sulla loro angoscia, piangendo sotto i vecchi cappelli neri

gli danno un soldo legato nel loro fazzoletto.

A. Rimbaud

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