Il filo rosso della Calabria

Nel 1995, in Calabria, tramite l’occupazione di laboratori inutilizzati dell’università è nato Filo Rosso che nel tempo, sopravvivendo a denunce e sgomberi, è divenuto un centro multifunzionale ufficialmente riconosciuto dall’amministrazione dell’Unical: il Dipartimento autogestito multimediale (Dam).

Dalla nascita è uno spazio per tutti i movimenti per i diritti globali e oggi è punto indispensabile per la vita nel campus di Arcavacata (frazione del comune di Rende). Rassegne teatrali e cinematografiche, la web radio NoBorders, le feste del venerdì che si trasformano in sfide di freestyle fra nuovi rapper, il Babel Tea, un evento nel quale i pomeriggio studenti locali e del mondi condividono oltre al the le proprie lingue madri in un esperimento, di successo, di apprendimento linguistico. Poi dibattiti, manifestazioni antimfia e per i diritti, un festival Antiproibizionista, giunto alla quinta edizione, che divulga gli infiniti usi di un’erba criminalizzata.

Una storia di resistenza ma non solo. Una storia che testimonia come sia ancora possibile incontrarsi, stare insieme, combattere la solitudine e la disgregazione sociale. In sintesi come sia possibile creare comunità.

E a questa storia la casa di produzione Halibut sta dedicando un documentario.

Il racconto du una storia collettiva che si incrocia anche con le storie private di molti attivisti come Daniela e Andrea conosciutesi all’inizia dell’occupazione innamorati e che hanno scelto di restare divenendo memoria ( Andrea ha filmato tutto creando un archivio video dinamico e vivo) e riferimento dell’esperienza ( Daniela è anche riferimento per tutta la comunità essendo diventata la scorsa estate assessore al comune di Rende).

Il progetto oltre al sostegno della Calabria Film Commission, ha il patrocinio dei comuni di Cosenza, Cittanova, Rende e Cerisano,

il sostegno dell’Archivio AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico – e di numerosi enti che hanno abbracciato l’idea del film, come il Libero Teatro di Cosenza in collaborazione con l’associazione Entropia APS eAAMOD, con la produzione esecutiva di Lago Film.

Filo Rosso punta alla distribuzione nei principali festival nazionali e internazionali.
Ma l’obiettivo è portare il documentario anche fuori dai circuiti tradizionali, attraverso un tour nazionale di proiezioni pensate su misura per raggiungere chi, normalmente, non frequenta le sale. Questo avverrà grazie alla collaborazione attivata con UCCA APS e ARCI NAZIONALE.

Il progetto ha già ricevuto il sostegno del bando di produzione della Calabria Film Commission, ma per chiudere il budget e portare a termine il film ha lanciato una campagna di crowdfunding.

per contribuire https://www.produzionidalbasso.com/project/filo-rosso-30-anni-di-storie-ribelli-il-film/ c’è tempo sino al 25 marzo

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