Verso Est

L’Oriente per me è un luogo lontano, misterioso e che mi affascina solo in minima parte, in pratica solo per quanto riguarda il Giappone, perché in alcuni aspetti mi assomiglia: amante del bello, dell’armonia, e dell’ordine e della precisione patologica.

La Cina è troppo grande e misteriosa, troppo piena di spigoli e contraddizioni, anche se ne ammiro la vastità della sua estensione, e la saggezza del Tai Ji Quan che ho praticato per anni.

Il Sud Est asiatico ha un clima che è quanto di più lontano dai miei desideri, e una gastronomia non troppo attraente. Insomma, lo ammetto: sono ancora molto diffidente nei confronti dell’Oriente.

Il Giappone però, mi attrae. La continua ricerca dell’armonia e della bellezza, l’essenzialità, la precisione… tutti aspetti estremamente affascinanti.

E la cucina! Perché siamo abituati a pensare che in Giappone si mangi solo sushi ma non è così: ci sono carni cucinate in modo raffinato, zuppe, verdure, pesce, tutto sempre servito con un’armonia ed un’eleganza che lasciano sbalorditi.

Una dei miei piatti preferiti, tra quei pochi che ho assaggiato, è il teryaki.

Carne di pollo o maiale cucinata a piccoli pezzi con una gustosa salsa – teryaki – appunto, e servita con germogli di soia, verdure crude, fettine di zenzero. E’ molto semplice da preparare, e può essere un’idea divertente per una cena diversa.

Procuratevi intanto la carne, petto di pollo o bocconcini di maiale come preferita – io ad esempio la preparo sempre con il pollo – tagliatela a bocconcini, e mettetela a marinare nella salsa teryaki. Qui avete due opzioni: recatevi nel vostro supermercato di riferimento, andate al reparto cibi esotici e acquistate una bottiglietta di salsa teryaki. Fine. Oppure preparatela in casa mescolando olio di semi, salsa di soia – senza esagerare – un cucchiaino di miele, e un pochino di aceto di riso. Non mettete sale perché la salsa di soia è già molto saporita di suo. Prendete i bocconcini di carne e metteteli a bagno nella salsa per circa un’ora. Nel frattempo, preparate delle verdure per accompagnare il teryaki. Possono andare bene dei cipollotti freschi tagliati a rondelle non troppo spesse, dei germogli di soia, e dello zenzero fresco affettato molto sottilmente. A me piace sistemare ogni verdura in una ciotolina, in modo che ogni commensale possa prendere quella che preferisce e creare il suo mix. Niente toglie ovviamente che possiate servire anche qualcosa di più tradizionale per il nostro gusto come dei pomodori, dei cetrioli o dei dadini di patata bollita. Anche del riso bollito accompagna bene questo piatto, condito con aceto di riso e soia a vostra preferenza.

Quando la carne sarà marinata, prendete una larga padella, scaldatela leggermente e versateci dentro i bocconcini per farli rosolare, bagnandola di tanto in tanto con un po’ della marinata, fino a quando non saranno essere ben dorati. Prima di servirli cospargeteli con semi di sesamo tostati, anche mescolando sesamo bianco e nero.

Volendo, prima di cuocere la carne, potete scolarla dalla marinata, e passarla in un velo di maizena per aggiungere un po’ di croccantezza.

L’importante è che serviate il vostro teryaki con armonia e attenzione alla disposizione degli ingredienti, e che apriate appena la finestra per fare entrare la primavera: i ciliegi stanno per fiorire, anche in Giappone.

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